Il blitz non riesce… per un soffio!

 

Che l’MBA sia una fucina di errori pi? o meno gravi ? cosa risaputa, ma una verit? resta innegabile: abbiamo delle grosse potenzialit?. Perch? giocarsela con i Black Soul, primi in classifica, e impartire loro dei parziali pesantissimi, perdendo solo per inesperienza sul finale, non ? cosa da poco, considerati i presupposti di partenza.

La grinta con cui la squadra di casa ? partita ? semplicemente quella che sarebbe dovuta sempre esserci fin dal primo match, e che ci avrebbe consentito di finire il girone di andata ben pi? in su della settima posizione. Una zona aggressiva correlata ad un’attacco efficace e ragionato ha garantito un parziale quasi imbarazzante di 31 a 13, contro una squadra che vantava un’arsenale di tutto rispetto e qualche vecchia conoscenza di scuola mirese. Ma del resto, intercettando palloni, muovendosi bene e andando a rimbalzo spesso anche in attacco, si mette sotto pressione l’avversario e si segnano punti con facilit?. Inarrestabili.

Il secondo quarto, con qualche doveroso cambio, inizia in sostanziale equilibrio, almeno nella prima met?, ma poi degenera negli ultimi 5 minuti, con un MBA che fatica a tenere l’esuberanza dei Black Soul, premiati da una maggior presenza sotto canestro. Il parziale ? deciso in loro favore, 17 a 9, e si torna negli spogliatoi 40 a 30, un vantaggio sicuramente gestibile, almeno sulla carta.

 

La ripresa, con il quintetto iniziale dell’MBA, permette di riprendere le redini della partita, ma questa volta i Black Soul sono meglio organizzati e impostano anche loro una difesa a zona che ? molto pi? difficile da penetrare: qualche tiro ? meno fortunato e sebbene il parziale sia di nuovo a favore della formazione casalinga, ? soltanto di 12 a 11.

E si arriva cos? all’ultimo quarto, croce e delizia di ogni partita, che inizia su un promettente 52 a 41, e non parte neppure male, ma permette, passo dopo passo, errore dopo errore, una rimonta che non ci sarebbe dovuta essere. In parte la stanchezza, in parte andava fatto forse qualche cambio diverso in precedenza, in parte l’inesperienza nel gestire situazioni limite (si ? arrivati a discutere un singolo possesso), in parte anche la sfortuna di qualche tiro andato male… alla fine le anime nere strappano quei 2 punti in pi? portando a casa la partita e lasciando molto rammarico. Peccato, perch? bastava veramente poco per cambiare il risultato.

 

Nel bene e nel male si conclude cos? il girone di andata dell’MBA, molto ? stato detto e molto resta ancora da dire, ma di certo il bilancio, al di la dei risultati migliorabili ? senz’altro positivo. Si ? vista la crescita, si sono messe in difficolt? formazioni vincenti, si ? mostrato a tratti del buon basket. Con questi presupposti, nel girone di ritorno ci si potr? prendere delle grosse soddisfazioni.

 

Prima di chiudere, per?, questa volta ? d’obbligo una piccola postilla da parte di chi scrive, quantomai necessaria viste alcune situazioni che ? meglio sedare sul nascere, giusto per chiarirsi.
E’ vero, questa volta i “titolari” hanno giocato un po’ di pi? del solito, e probabilmente andavano sfruttati meglio i cambi dalla panchina. You got a point, dude.
E’ anche sempre difficile venire sostituiti quando magari si pensa di stare facendo discretamente, per poi magari perdere comunque. Certo, tutto vero, ma non dimentichiamo due cose importanti.
Tanto per cominciare, una squadra come la nostra, senza allenatore e con cambi decisi in maniera per lo pi? democratica, ? sempre stata soggetta a questi problemi, in tutte e 11 le partite che abbiamo condotto, lo sar? sempre essendo un problema intrinseco, e se stavolta alcuni hanno avuto meno spazio di altri, forse ingiustamente, in altre occasioni magari ne hanno avuto fin troppo (con parziali imbarazzanti, basta consultare la sezione referti, e non serve neppure andare tanto lontano nel tempo).
In secondo luogo, si sa, quando si gioca con la prima in classifica, e la partita ? in bilico, la tendenza ? quella di puntare sui giocatori storicamente pi? affidabili, per quanto passibili di errore, perch? statisticamente sono quelli meno emotivi e pi? in grado di dare garanzie. Che poi l’operazione riesca o meno, questo ? un altro paio di maniche e la storia del basket lo insegna, ma alla fine forse, con scelte diverse, non va scartata la possibilit? che non ci si arrivasse neppure a giocarsela fino alla fine.
Su questi argomenti certo, si pu? discutere a lungo, e un dialogo sereno ? sempre ben accetto, ma in ogni caso, comunque stiano le cose, niente di tutto ci? giustifica scene puerili in panchina che poi, volenti o nolenti, vanno a inficiare la concentrazione della squadra in un momento clou e di certo non hanno nessuna valenza costruttiva. Lo sport ? un’opportunit? di crescita insieme, ma non va confuso con l’asilo.

Tabellino: Ferrarese 16, Lazzarin 15, Radolovich S. 10, Fedalto 10, Frison 6, Bertocco 5, Ratto 3


8 Responses

  1. marco ha detto:

    tante cose giuste…resto comunque abbastanza deluso di alcune scelte fatte che mi riguardano e non.

  2. Alice ha detto:

    squadra vincente non si cambia…il basket ? un gioco di squadra, il giocatore che punta alla gloria personale a discapito del risultato collettivo evidentemente ha sbagliato sport…consiglio il tennis! ciao

  3. marco ha detto:

    bello sto commento estemporaneo….visto che ci manca l’allenatore ci si potrebbe fare un pensierino…

  4. Edo ha detto:

    Marco, non ti fare illusioni….vi metto a posto io!

  5. Ale ha detto:

    Con una politica diversa di cambi nel secondo quarto e qualche scelta di tiro diversa alla fine dell ultimo quarto, avreste vinto (meritatamente).

  6. marco ha detto:

    riguardo ai tiri sfortunati dell’ultimo quarto volevo dire la mia opinione, che non ha la pretesa di essere giusta. Capita che nei momenti critici i tiri da fuori non entrano e se non c’? nessuno a rimbalzo, perch? si gioca distanti dal canestro, la palla ? persa. In questi momenti la partita ce la si pu? giocare mettendo pressione sotto canestro e prendendosi il fallo. Cosa che gli avversari hanno fatto bene.

  7. Radox ha detto:

    Si anche secondo me nell’ultimo quarto potevamo prenderci un po’ di pi? tempo per i tiri decisivi, anche considerato che eravamo in vantaggio… cosa che ho anche consigliato mentre ero in campo ma in quei momenti la tensione ? alta, e non ? per niente facile. Forse andava organizzato meglio l’attacco prendendosi un timeout improntando quindi il gioco in un certo modo (d’accordo col discorso rimbalzi), ma i nervi in panchina erano tesi 🙂 Cmq vabb?, dispiace ma questa sconfitta la accetto di sicuro molto meglio delle altre…

  8. Edo ha detto:

    in realt? non abbiamo preso neanche un rimbalzo in attacco ed alla fine del 4? tempo diventa ancora pi? difficile. ? un’altra cosa su cui bisogna lavorare secondo me

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