Mirano Black Soul @ Mira MBA

Mirano Black Soul @ Mira MBA

Mira si presenta ancora una volta senza nessun lungo di ruolo da poter schierare.
Valerio ancora con schiena ko, Bosco alle prese con i turni, Nicolas in riabilitazione, Seba out anche lui per lavoro.
Nonostante la sua fidanzata gli rompa i co****ni costantemente, gazza si ricorda che pesare 94 kg può tornare utile e si offre come 5 di poca statura ma di gran sostanza, tutto ok quindi, niente paura.
Cappellari confessa di essere al 50%, perfetto, è quello che basta.

I black soul, neanche a dirlo, al gran completo, manca solo Andrea Jacovitz, pezzo importante in un organico generale comunque di alto livello.

Termina il primo quarto sul 17 a 16 per il Mira, in panchina tutto tace, c’è nell’aria una strana sensazione di fiducia ma nessuno dice niente.

C’è un giocatore in campo che ci crede più di tutti, dopo una serie di partite sottotono, decide di cambiare le cose, beve 2 birre prima della partita ed è la svolta. Non si vedevano così tanti rimbalzi offensivi dai tempi di Dennis Rodman, corre, suda, si fa il culo, è un giocatore nuovo, sprizza leadership da tutti i pori, è proprio lui, il capitano, Stefano Radolovich.

Presente in panchina una vecchia gloria acciaccata, un nostro personale Nowitzki, il buon Luca Frison che sfoggia qualche minuto di qualità, più una chicca, ma quella la teniamo per il terzo quarto…

È l’intervallo, Gazza con 3 falli sta resistendo sottocanetro, gli avversari hanno le sue chiappe stampate sui pantaloncini per il suo tagliafuori costante ed aggressivo. Cappellari, neanche a dirlo, già con 13 punti a referto.

36-31 per il Mira MBA. In panchina ormai lo scetticismo è alle stelle, non vola una mosca, sembra un gruppo di napoletani davanti ad un carro funebre, ci sono corni dappertutto.

Nel terzo quarto un buon Peggion, che solo ora si è svegliato dal pisolino pomeridiano, tiene la squadra ancorata sul +5.

Frison, con immensa esperienza, ricorda a Gazza che anche se pesa 94 kg, quello che sta marcando ne pesa comunque una 15ina in più di lui, spinge e sbraccia e gli da un consiglio:”Quando sei sotto, stai un po’piu mollo sulle gambe, prendi il colpo e lo sfonda”. Detto, Fatto. Azione successiva, Squizzato spinge sotto canestro, Gazza mollo sulle gambe ci mette un po’ di creatività nell’accasciarsi a terra e aggiunge un urletto credibile quanto basta per farsi fischiare lo sfonda.
Voto Frison: Il Mentore
Voto Gazzato: Premio Oscar

In campo con il Mira sta giocando un furetto impazzito, un John Wall bianco, morde su tutti i palloni, corre in attacco come una scheggia, non dice una parola per tutta la partita ma parla con i fatti, pensare che ha dovuto cambiare il turno di lavoro per poterci essere (su suggerimento del coach, bravo coach) segna 14 punti ed il licenziamento per lui è sempre più vicino. A referto Beniamino Lazzarin.

Rinasce dalle ceneri come una fenice anche Jacopo Mazzonetto, che salta, difende, segna senza nemmeno lamentarsi della pellicina dell’unghia che il giocatore avversario gli ha tolto, è un sogno e c’è chi in panchina si tira delle ampie sberle in faccia per capire se sta accadendo davvero.

È il quarto quarto, mancano 5 minuti e siamo sopra di 10, entra in campo Dimitri, la scaramanzia in panchina non ha più limiti.
Dimitri difende il play avversario che lo brucia sul primo passo, ma lui fa scendere una ghigliottina sulla palla, la prende e si invola verso il canestro, in campionato ha lo 0% sui tiri in contropiede da solo e nessuno spera possa davvero entrare, invece stupisce tutti e mette a referto 2 punti che spezzano psicologicamente le Anime Nere che non sanno più che pesci pigliare.

Scaricata la tensione si urla di felicità come pazzi in spogliatoio e si sbeffeggia Cappellari per la prestazione apparentemente sottotono…. Si, sottotono…. Ancora 24 punti… Ma per la prima volta, in campo, non c’è stato un gruppo di conoscenti alla ricerca di Cappelari smarcato, ma un insieme di giocatori, ognuno consapevole che anche il suo apporto sarebbe stato importante, ognuno a tirare fuori il meglio di se, senza pensare all’arbitro o a quanto forti fossero gli avversari, Venerdì sera al PalaMBA è scesa in campo finalmente una squadra. Una squadra vera.

ra MBA @ Campocroce Last Shot

Mira MBA @ Campocroce Last Shot (hanno dato il nome alla squadra solo per la partita contro di noi)

– Pronti via, tanto a poco per noi alla fine del primo quarto, Cappellari con già 15 punti a referto.

– Con un vantaggio di 20 punti il Mira MBA inizia spavaldo il secondo quarto talmente spavaldo che a fine secondo quarto siamo sopra di 5 (circa)

– Il coach ricorda a Matteo che l’ha acquistato per il suo tiro sopraffino, se lo ricorda anche lui, alla successiva palla tira e segna. Viene sostituito col 100% dal campo.

– Dimitri fa tutto ciò che non è consentito da regolamento FIP (180 pagine) con e senza palla, fa un bel cenno di “ok, tutto chiaro” al coach. Tutt appost

– Nel terzo quarto un Jacopo Mazzonetto in versione Mujaidin (se si scrive così) entra in kamikaze su un avversario, gli spacca 3 costole e si prende il fallo. L’azione successiva chiederà cambio per pena nei confronti del Campocroce

– C’è un nuovo giocatore in campo, uscito dal nulla, segna dalla media come fosse un semplice lay up, a referto: Bosk Nowitzki

– Qualcuno si sta chiedendo perché non è ancora stato menzionato il capitano, tranquilli, arriva.

– Dopo aver dominato per 38 minuti, il Mira MBA va sotto di 2, Gazzato decide che se lo sono meritati e passa la palla ad un avversario che va in attacco, tira un mattone, prende fallo e segna i 2 liberi. – 4 Mira

– Si va in attacco, con 20 secondi alla fine, qualcuno tira, la palla esce, prende palla Chris Bosh ah no scusate Jacopo Mazzonetto che la passa a Ray Allen a no scusate Gazzato che tira in sospensione (di 6 cm) subisce un attacco suicida, si butta giù come solo lui sa fare, la palla entra e c’è il fallo.

– Meno 1 e tiro libero, i bookmakers danno immediatamente la quota per il canestro segnato sul libero di Gazzato, è di 1 milione, Gazzato incredibilmente segna. Valerio da casa aveva visto la notizia, fiducioso punta 1 euro su gazzato e si ritira in Messico col suo milioncino.

– Pari. 4 secondi alla fine. Time out. Ecco il capitano che fa si fa sentire: “Ragazzi l’unica cosa che dobbiamo fare è non farli andare sotto canestro”. Tutto chiaro.
Rimessa, prende palla l’attaccante del capitano, 1 metro e 95 per 130 kg, fa un primo passo bruciante ad una accelerazione di 2,8 km/h, è troppo anche per il capitano, che non può fare altro che guardarlo andare a canestro in reverse. La palla lascia le mani dell’attaccante circa mezzo secondo dopo il suono della sirena ma l’arbitro (che concordava con Jacopo che 25 euro son troppo pochi) decide che è ora di andare a mangiare il petto di pollo preparato da sua moglie a casa, canestro buono e partita finita.

Mira MBA @ ABC Marghera

Mira MBA @ ABC Marghera

Partita ostica e si sapeva, il coach decide strategicamente di lasciare a casa Bosco onde evitare almeno 3 giornate di squalifica, scelta azzeccata.

– Si parte, fine primo quarto sotto di 20, partita finita, ma vale la pena di commentare qualcosa in più

– Palla persa di Gazza

– Il canestro è stregato, sbaglia addirittura Cappellari.

– Palla persa di Gazza

– Francesco e Sebastian migliori in campo. Francesco sembra un post di altri tempi, un Olajwon bianco.

– Palla persa di Gazza (che questa volta per differenziare da la colpa a Stefano)

– C’è poco altro da dire, palla persa di Gazza nel frattempo.

– Nota di merito al presidente che detiene la media punti/ minuti giocati più alta del campionato. Nella partita di ieri 1 tiro e 3 punti in 30 secondi

– Palla persa di Gazza

– Altra nota di merito all’esordio di qualità del Benji, che dimostra estro e determinazione in campo e che grazie a questa prestazione si è assicurato il licenziamento da lavoro (non ti chiedere come accadrà… Abbiamo conoscenze, accadrà…)

– Palla persa di Gazza

C’era poco da fare, erano nettamente superiori ed hanno evidenziato ancor di più le nostre lacune difensive, 94 punti sono il record assoluto tra tutte le squadre in questa stagione, non servono altre parole… Ora ci aspettano 4 partite importantissime, rimettiamo insieme i pezzi, e andiamoci a prendere i 3 punti (perché 3 poi?) con i denti!

– Palla persa del Gazza

Mira MBA @ Goose Basket Mirano

Mira MBA @ Goose Basket Mirano

Partita apparentemente semplice ma non così scontata…

Pubblico delle grandi occasioni:
– I miei genitori
– Due miei amici, obbligati con la forza
– Morosa di Sebastian (scelta azzeccata a giudicare dalla sua prestazione offensiva)
– Luca ?
– Bosco (accipicchia, e il mio bresaola e rucola?)

E’ csi ma un pelo di tifo ci dà un motivo in più per far meglio…

Si parte:

– Quintetto titolare anomalo viste le numerose assenze, Fabris si guadagna la fiducia da subito!

– Il Coach inizia il suo piano diabolico… (Immaginatevi Mr.Burns, questa era la sua espressione)

– La cosa più avvincente da segnalare è la singolarità dell’arbitro che ha semplicemente deciso di fischiare un fallo ad azione per non dare punti di riferimento a nessuno: ILLUSIONISTA

– Dimitri, dopo 2 palle perse e due falli segnati a referto, ad ogni sguardo verso il coach, inizia ad assomigliare sempre più all’orso abbraccia tutti.

– Fine secondo quarto, sopra di 5, il coach sembra avere quell’aria saccente di chi già sa come andranno le cose…

Questo un piccolo flashback a intervallo di gara:
– Gazza a Cappe:” Fede ce la vuole far sudare, quand’è che ti mette dentro?”

– Cappe a Gazza:”Ma no Gazza, giocate voi”

Giocate voi….
GIOCATE VOI.????

– Terzo quarto, dopo 13 minuti in panchina (record stagionale nei primi 2 quarti) il coach decide di far rientrare in campo Sua Altezza Aerea MJ Cappellari.
È un furore.
Segna circa 20 punti in un quarto.
Terminerà la sua partita con 38 punti.
Sembrava un film splatter…
Season High per lui.
Voto: HUMILE.

– Quarto quarto, entra il presidente, tutti sanno ciò che sta per accadere. Passaggio per lui che sbaglia (appositamente) il tiro da due, rimbalzo MBA, arriva la palla di nuovo a Edo, tiro DA 3!!…. Ciaf, solo cotone.
L’arbitro era così concentrato che decide a prescindere di segnarlo da 2 (per lui è la sua partita, e si gioca nel suo mondo).
Voto: RICORSO.

– Mancano 28 secondi alla fine e il coach, con anche il taglio di capelli più aggressivo, decide di fare il megalomane.
Sul + 22, chiama timeout, solo per fare l’urlo…
Voto: ARROGANTISSIMO

– È l’ 1 e 49 e gira voce sia stato avvistato Matteo ancora al PalaGoose che prova a segnare il suo primo jumper della serata.

Bella vittoria ragazzi, avanti, venerdì ultima partita del back-to-back-to-back, la più importante. Ancora concentrati e solidi verso l’obiettivo!

8 ANNI

IMPORTANTE VITTORIA
Per la prima volta, dopo otto anni, MIRA si fa valere sui Fever anche se quest’ultimi lamentavano assenze importanti.
Gara difficile ed equilibrata sin dall’inizio con i due più bravi marcatori del campionato che duellavano a suon di canestri. Alla fine prevaleva il nostro Cappellari su Stecca per 27 a 25 mantendendo così la testa della classifica generale.
Parte bene l’MBA che gioca con attenzione, non butta palloni e difende lasciando pochi spazi agli avversari.
Ciò consente alla squadra di casa di accumulare un vantaggio di quattro punti nella prima frazione di gioco ed incrementarne altri due nella seconda.
Dopo la pausa però le cose vanno diversamente. Fever gioca bene e non concede nulla recuperando man mano lo svantaggio. Mira non segna per oltre cinque minuti ed alla fine del terzo quarto Fever è in vantaggio di un punto.
L’intensità del gioco, la difesa e la stanchezza sono state causa di falli che sono andati a gravare soprattutto sui giocatori del Mira che alla fine hanno visto uscire per cinque personali Parisi, Mazzonetto e Lazzarin.
Oltre a ciò in uno scontro fortuito tra Mazzonetto e Niadi ha visto il secondo soccombere con il naso sanguinante. Verificato alla fine della partita nello spogliatoio sembra che non ci siano state conseguenze particolari.
L’ultimo quarto giocato punto a punto fino alla fine, con entrambe le squadre in bonus, dove Gazzato non ha sbagliato gli ultimi due tiri liberi concessi. Poco prima la stessa cosa con Carraro dei Fever ma la somma totale al suono della sirena dava 62 a 61 per l’MBA.
Tabellini: Cappellari 27, Bosco 11, Mazzonetto 7, Parisi 6, Lazzarin 6, Gazzato 5, Causin, Calzavara Gaetani, Garbo, Ziliotto, Baldan.

Compatti fino alla fine

Ancora una volta a rosa ridotta tra varie problematiche di salute e non, il Mira affronta il Malcontenta nel suo gremito palazzetto, secondo a nessuno per coinvolgimento del pubblico e passione per questo sport.

Si parte subito forte, con un paio di canestri che sfruttano ingenuità difensive, dovute ad un Malcontanta troppo lento a prendere le misure. La 1-3-1 lascia qualche spazio sul fondo ed è li che si riesce a penetrare o piazzare qualche tiro, portandosi in vantaggio di qualche punto. Al buon attacco si alterna una discreta difesa a zona, decisa da un Parisi conscio delle possibili problematiche di ossigeno verso fine gara. 17 a 10 il quarto.

Nel secondo tempo il Malcontenta inizia a reagire andando a infastidire con del pressing le rimesse degli ospiti, spesso in difficoltà nel portare la palla al di là della metà campo, colpa anche della panchina corta a livello di guardie. Nonostante le palle perse, gli avversari non riescono ad approfittare delle occasioni risultando poco efficaci soprattutto dalla lunga distanza, forse anche grazie ai buoni movimenti della zona mirese. In sostanziale parità il quarto (17-16), e si torna negli spogliatoi con un +9 per l’MBA.

La ripresa inizia di nuovo sotto il segno dell’MBA, che riparte forte e piazza alcuni canestri in contropiede che aumentano il divario; peccato solo che – cosa comune a tutta la partita – spesso pur trovando buoni spazi per tirare non si riesca a capitalizzare come dovrebbe. Per fortuna il nervosismo degli avversari aiuta, e qualche tensione l’arbitro favorisce i tiri dalla lunetta e il parziale di 20 a 12 porta il Mira ad un passo dalla vittoria.

Nell’ultimo tempo le squadre si allungano, forse un po’ troppo, con un gioco confusionario che porta anche a dei coast to coast che poco aggiungono al gioco. Si fanno molti falli e si va molto in lunetta ma le percentuali della squadra di casa non saranno all’altezza di quelle degli ospiti, molto più precisa. Tuttavia il continuo e logorante pressing, unito ad una stanchezza che ormai si fa sentire pesantemente, permettono ai Lovers di recuperare qualche palla e segnare dei canestri facili: ingenuità che consentono di arrivare anche a -10 a 2/3 minuti dalla fine, sconvolgendo gli equilibri. Per fortuna la lucidità non viene meno e rallentando il gioco, e con qualche azione ragionata, si impedisce la rimonta e si chiude il match 75 a 62.

Ottima prestazione del Mira che continua a giocare un buon basket e dimostrare di esserci. Al di là di come andrà l’ultima – durissima – partita dell’anno contro i Punto G, sicuramente il girone di andata premia il buon lavoro svolto e l’impegno di tutti.

Tabellino: Lazzarin 18, Parisi 16, Frison 16, Manzoni 13, Radolovich 6, Fabris 4, Marin 2

PICCOLI PASSI

Senza sei giocatori tra infortunati o influenzati Mira porta a casa un buon risultato contro Venezia Stella Rossa.
Squadra ostica che con il ritorno di Martines (20 punti) ha fatto soffrire, a tratti, la squadra di casa con punteggio ad elastico che di volta in volta si avvicinava ma che alla fine vedeva l’MBA sempre avanti di qualche punto.
Un po’ di nervosismo da parte del Venezia ha rovinato il clima che non era certo ostile nei loro confronti.
Cinque punti di vantaggio nel primo quarto, quattro nel secondo, portavano Mira a nove lunghezze da Venezia alla fine del primo tempo ovvero 36 a 27.
Superato il terzo quarto con estrema fatica e consentendo alla squadra ospite di avvicinarsi pericolosamente con solo due punti di svantaggio, Mira si è riorganizzata ed ha ricominciato a giocare, seppure in bonus falli a più di cinque minuti dalla fine, finendo e vincendo la partita 61 a 52.
In conclusione l’MBA non ha mai perso la testa applicando gli schemi provati in allenamento ma quello che più conta ha mantenuto i nervi saldi anche nei momenti di difficoltà con coach Parisi in campo o in panchina che suggeriva che fare, Conte che metteva ordine e Frison che collaborava a far si che la squadra girasse nel giusto modo.
Unica pecca sono stati i tiri liberi dove su 19 assegnati ne venivano realizzati soltanto 3.
Ovviamente un grande Mazzonetto, con 25 punti personali ed solito Lazzarin sono stati fondamentali per consentire all’MBA di restare, per ora, in vetta alla classifica assieme ad ai Fever e Salzano.
Non c’è comunque tempo per festeggiare perchè la squadra dovrà affrontare a breve due squadre ben attrezzate: Malcontenta venerdi 14 e poi Salzano, ancora in casa, lunedi 18 con cui si concluderà il girone di ritorno.
Marcatori:
Mazzonetto 25, Lazzarin 11, Frison 7, Parisi 7, Manzoni 5, Radolovich S. 4, Marin 2.

Squadra

Si, per la prima volta si è vista la squadra MBA.
Non c’era il Coach Parisi ma la sua presenza si percepiva anche per merito del sostituto temporaneo Luca Conte che in brevi e pacati suggerimenti dava le giuste indicazioni ai giocatori. Che si sono divertiti oltre ad aver vinto bene.
Avanti nel primo, terzo e quarto tempo Mira ha costruito la vittoria sfatando la maledizione della terza frazione di gioco spesso sfavorevole.
Difese prima a uomo poi a zona e poi ancora a uomo ma sempre ben congegnate.
Attacco con due-tre schemi che cominciano a funzionare e il risultato lo dimostra.
I Bloopers sono un buona squadra e farà sicuramente bene ma in questa partita troppi errori al tiro, soprattutto da fuori, non le hanno permesso di dimostrare l’effettiva consistenza.
L’MBA con un gioco corale, che ha coinvolto tutti, è riuscita fin da subito a fare proprio il primo quarto con nove punti di vantaggio sui rivali. Nel secondo invece ha lasciato due punticini ma la squadra c’era e si faceva valere.
Il timore c’era nella ripresa ma, come già detto, la squadra era presente e lo ha dimostrato portando altri cinque punti in referto e così pure nell’ultima frazione di gioco.
Finiva 64 a 47 per Mira.
Tabellini:
Cappellari 16, Mazzonetto 14, Radolovich S. 11, Lazzarin 7, Marin 7, Frison 6, Radolovih E. 2, Manzoni 1.

Piccoli passi

Che la partita si presentasse ostica già lo si sapeva perchè oramai le squadre del torneo si conoscono più o meno tutte.
Infatti l’MBA ha cominciato a soffrire subito l’aggressività degli avversari che non lesinavano certo falli come è dimostrato dal referto che ne riporta 24 per la squadra di casa contro i 16 degli ospiti. Ma quello che conta, alla fine, sono i punti.
Il primo quarto finisce 20 a 16 per Bissuola che intimorisce Mira con superiorità sotto canestro.
Coach Parisi coadiuvato da Conte, in un primo time out, ha inquadrato la squadra che cominciava così a funzionare mettendo in pratica quanto provato negli allenamenti. Ovviamente c’è ancora molto da fare ma qualcosa all’orizzonte si vede.
Il secondo quarto finisce 25 a 17 per Mira che sorpassa Bissuola e si porta in vantaggio di 4 punti.
Ne secondo tempo si vede l’MBA schierata a zona dimostrando una presenza ed attenzione che, nel terzo tempo, non si vedeva da molto. Anche in questa frazione si portavano al tabellone altri cinque punti preziosi.
L’ultimo tempo si rivelava abbastanza equilibrato con Bissuola che tentava il tutto per tutto ma i ragazzi hanno resistito fino alla fine, complici i falli degli avversari e successivi tiri liberi che sono entrati con buonissime percentuali.
Finisce 72 a 59 per Mira.
Cappellari 18, Lazzarin 17, Boato 11, Manzoni 8, Radolovich S. 7, Marin 6, Parisi 4, Mazzonetto 1.

NUOVA STAGIONE VECCHI ERRORI

Difesa inesistente.
Subire 81 punti di cui 11 triple significa solo quello.
Mira dovrà lavorare proprio li perchè il potenziale c’è ma si gioca con troppa leggerezza.
Black Soul nel terzo tempo, bestia nera per Mira, è andata in bonus dopo meno di quattro minuti ma alla fine la differenza punti era comunque di 32 a 14 per gli ospiti.
Nulla da aggiungere se non il risultato finale di 81 a 60.
Tabellini: Cappellari, 15, Lazzarin 12, Angeletti 9, Mazzonetto 5, Radolovich S. 5, Parisi 5, Frison 5, Boato 2, Marin 2.

© MBA – Mira Basket Amatori